Un’idea

Come sempre tutto nasce da un’idea, da uno stimolo che diventa piattaforma per dedicarsi all’attività più bella che esista: creare.

Conosco Gabriel da tanti anni (quasi trenta per essere esatti!) e sapevo che, come me, anche lui ama scrivere racconti. Tempo fa gli ho proposto quindi di unire i nostri lavori e a questa offerta il mio buon amico ha rilanciato sviluppando l’idea di un fil rouge che rendesse più armonico il tutto. Un’ambientazione comune, tratteggiata da ognuno di noi in modo indipendente eppure in qualche modo coerente, due alter ego che rispecchiassero le nostre voci e, infine, uno spunto narrativo che giustificasse la coesistenza di racconti tanto diversi tra loro senza che per questo ce ne fosse qualcuno fuori luogo.

Che aspetto dare a questa “opera congiunta”? Quella di un libro cartaceo? Di un e-book?

In breve siamo giunti alla conclusione più soddisfacente: un sito. Un luogo metafisico che divenisse a sua volta contenitore di un altro luogo e che ci consentisse di far evolvere la nostra creatura virtualmente all’infinito.

Il sito Terra Silenziata (suggestivo nome pensato da Gabriel) è una culla, un porto libero, una landa desolata e al contempo viva di pensieri ed emozioni. Un ritrovo per i nostri Ash-Raam e Kuruõ-Mah tanto quanto lo è per i loro autori. Un paesaggio in continua evoluzione eppure sempre presente, come un’amicizia.


Io, Ash-Raam

In origine ci fu un disegno che Gabriel avrebbe dovuto realizzare per me almeno una quindicina di anni fa. Volevo che rappresentasse un monaco/barbaro che avesse in sé le qualità dell’asceta e del guerriero, affiancato ovviamente da una bella figliola come si conviene per ogni eroe Sword & Sorcery che si rispetti. Per qualche ragione il disegno non vide mai la luce, o perlomeno non che io sappia, anche se, conoscendo l’abitudine di Gabriel a distruggere le sue stesse opere poco dopo averle realizzate, non escludo che il mio monaco/barbaro abbia goduto di qualche minuto di effettiva esistenza. Su questo, il disegnatore mantiene il più stretto riserbo.

A ogni modo l’idea di quel personaggio ha perdurato, per materializzarsi infine su queste pagine virtuali. Ash-Raam non è un duro e puro, è un individuo in cui si agitano forze contrastanti e a volte dirompenti, ma egli risolve questo conflitto attenendosi a punti di riferimento superiori a lui e a un metodo personale di costruttività su cui ha plasmato il proprio percorso. Ciò non vuol dire che Ash-Raam non scivoli, non fugga o che non provi deliberatamente a sbagliare e alla fin fine fare di testa propria, e questo suo spirito di ricerca e di necessità vitale lo rende in qualche modo simile a Kuruõ-Mah.

Ash-Raam cerca spesso all’esterno per trovare se stesso. E nel suo essere alla ricerca di salvezza, il mio alter ego ha in sé una componente autodistruttiva, tanto quanto Kuruõ-Mah contiene in sé un germe salvifico anche attraverso le sue azioni autodistruttive.

Credo di aver detto abbastanza, godetevi i racconti.

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